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Maurizio Piazza
Merate (LC)
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postheadericon L'impatto (anche sugli Enti Locali) del Piano triennale per l'informatica nella Pubblica amministrazione 2017-2019

 

2.5 DATA CENTER, CLOUD E CONNETTIVITÀ

Dopo quanto detto, torniamo sulla terra ed affrontiamo il tema delle infrastrutture fisiche che nel Piano sono trattate per prime all'interno del Modello strategico, ma che adesso possiamo affrontarle con una maggior consapevolezza del loro ruolo nell'intero sistema.

Nel Piano, le "Infrastrutture fisiche" sono suddivise in tre macro gruppi:

  1. data center, in cui ricadono le attività e le infrastrutture individuate per la razionalizzazione dei centri elaborazione dati (CED) della Pubblica amministrazione;
  2. cloud, che contiene le attività e le iniziative volte a realizzare la migrazione da fisico a virtuale dei data center della Pubblica amministrazione;
  3. connettività, a cui afferiscono le attività e le infrastrutture utili all'incremento e alla razionalizzazione delle spese per la connessione alla rete Internet ed alla sua diffusione nei luoghi pubblici e negli uffici della Pubblica amministrazione.

Il Piano pertanto si svilupperà lungo tre principali direttrici:

  1. la riorganizzazione dei data center della PA attraverso un'opera di razionalizzazione utile, sia a ridurre i costi di gestione, sia a uniformare e aumentare la qualità dei servizi offerti alle Pubbliche amministrazioni, anche in termini di business continuity, disaster recovery ed efficienza energetica;
  2. la realizzazione del cloud della PA, grazie al quale sarà possibile virtualizzare il parco macchine di tutte le Pubbliche amministrazioni, con importanti benefici in termini di costi e di gestione della manutenzione;
  3. la razionalizzazione delle spese per la connettività delle Pubbliche amministrazioni e l'aumento della diffusione della connettività nei luoghi pubblici a beneficio dei cittadini.

Data center e cloud

La riorganizzazione dei data center si estrinseca, nel Piano, attraverso due azioni fondamentali:

  1. la costituzione dei Poli Strategici Nazionali che "dovranno rispettare i requisiti di capacità, eccellenza tecnica, economica ed organizzativa indicati da AgID";
  2. il censimento del patrimonio ICT in esercizio presso la Pubblica amministrazione, anche per individuare le Pubbliche amministrazioni che sono in possesso di infrastrutture fisiche che possono candidarsi a ricoprire il ruolo di Poli strategici nazionali.

Questa seconda azione porterà alla ricognizione di tutti i data center (quindi compreso tutti i CED locali) esistenti per poi suddividerli in due categorie:

Gruppo A Data center di qualità che non sono stati eletti a Polo strategico nazionale, oppure con carenze strutturali o organizzative considerate minori.
Queste strutture potranno continuare ad operare ma non potranno essere effettuati investimenti per l'ampliamento o l'evoluzione. Dovranno comunque garantire continuità dei servizi e disaster recovery, fino alla completa migrazione, avvalendosi dei servizi disponibili con il Contratto quadro SPC Cloud lotto 1 o messi a disposizione dai Poli strategici nazionali.
Gruppo B Data center che non garantiscono requisiti minimi di affidabilità e sicurezza dal punto di vista infrastrutturale e/o organizzativo, o non garantiscono la continuità dei servizi.
Queste infrastrutture dovranno essere rapidamente consolidate verso uno dei Poli strategici nazionali o verso il cloud tramite i servizi disponibili con il Contratto quadro SPC Cloud lotto 1.

Quindi un percorso di sostanziale superamento della frammentazione, verso un consolidamento di sistema orientato al cloud, sia che venga erogato dai Poli Strategici Nazionali, sia dai Cloud Provider di mercato. Connettività.

Evidentemente questa strategia richiede una adeguata connettività per poter operare con sistemi, servizi e applicazioni cloud. Le Pubbliche amministrazioni devono quindi "avviare processi di adeguamento della propria connettività al fine di poter erogare tutti i servizi relativi sia ai processi amministrativi interni sia ai servizi pubblici rivolti ai cittadini", dotandosi di un'infrastruttura di collegamento di rete in grado di rispondere almeno ai seguenti principi generali:

  • - capacità di banda sufficiente a soddisfare i requisiti dei servizi IT interni ed erogati verso l'esterno;
  • - livelli di servizio adeguati a garantire il funzionamento delle applicazioni utilizzate;
  • - scalabilità della capacità di banda anche per erogazione di banda wi-fi per uso pubblico;
  • - livelli di sicurezza conformi agli standard internazionali;
  • - alta affidabilità in caso di Infrastrutture critiche.

Nel Piano viene anche specificato che la connettività Internet della PA deve essere finalizzata a:

  • garantire accesso alla rete Internet a tutti i dipendenti della PA, indipendentemente dal ruolo o dai compiti assegnati e senza limiti di tempo o orari;
  • garantire accesso a tutti i contenuti e gli strumenti che Internet mette a disposizione (previa analisi delle necessità organizzative in relazione agli obiettivi da raggiungere) e non solo agli strumenti ed alle applicazioni utilizzati dalla PA (quindi inclusi strumenti per la condivisione di file e contenuti, social network, nonché siti come forum, chat o altri strumenti di comunicazione).